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PCA e Sodium PCA

da | 1 Lug 2020 | Blog | 0 commenti

Per la serie attivi cosmetici poco conosciuti ma irrinunciabili: ecco a voi il Sodium PCA.

Oggi vi parlo di un ingrediente cosmetico forse poco conosciuto il PCA e il suo sale: il Sodium PCA.

Non è certamente uno di quegli attivi che facilmente si guadagnano articoli sui giornali e scritte a grandi lettere sulle confezioni dei prodotti. Oggi niente Acido Ialuronico, Retinolo, Collagene o simili.

Mi spiace per voi. Ma questo vi tocca a leggere il mio Blog

sorry beautycologa pca
credit: giphy.com

Vi parlo però di un ingrediente che è presente in quantità nella miglior crema mai prodotta. Quella che rappresenta il Santo Gral di ogni cosmetologo che si rispetti.

La formula della crema in questione è stata creata con estrema maestria da una cosmetologa chiamata Natura.

Film Idrolipidico e NMF

Sulla nostra pelle c’è infatti un sottile film (idrolipidico) che ci protegge. E’ la nostra crema naturale ed è importantissima per la salute della pelle.

Questo film è composto come una normale crema cosmetica (o sarà forse che le creme cosmetiche si ispirano proprio a lui). Ha una parte grassa e una acquosa.  In particolare, il sebo è la parte grassa e l’NMF è la parte acquosa.

NMF sta per Natural Moisturizing Factor, detto in italiano, che così si capisce meglio: è il Fattore Naturale di Idratazione. Ovvero quello che aiuta la nostra pelle a rimanere idratata il giusto.

Bene e perché vi faccio tutta ‘sta premessa per parlarvi di PCA? Semplice: perché il PCA è uno degli ingredienti dell’NMF. Anzi è con il suo 12% è l’ingrediente presente in maggior percentuale.

beautycologa pcacredit: pexels.com

Il PCA

Gli acronimi sono sempre antipatici, per cui vi dico che PCA sta per Acido Pirrolidoncarbossilico (Ok, è talmente complicato che continueremo a chiamarlo PCA). E’ un composto organico anche presente nel nostro organismo come agente idratante.

Il 97% del PCA presente nell’epidermide è nello strato corneo. I corneociti (le principali cellule della nostra pelle) contengono una proteina che si chiama filaggrina. Quando le cellule della pelle stanno per finire la loro vita e si trovano sullo strato più superficiale la filaggrina viene disgregata da degli enzimi.

Ed è proprio la filaggrina che dona alla pelle, digregandosi, L’NMF e quindi anche il PCA.

Così per darvi un’idea, il PCA rappresenta il 27% all’interno della fillaggrina. Insomma, è sicuramente uno degli ingredienti più importanti.

Il PCA è per la maggior parte contenuto nella pelle, ma si trova anche nel cervello, nel fegato e nei fluidi biologici. Ci sono infatti degli enzimi nel fegato e nei reni in grado di produrlo. Ma noi siamo qui a parlare di pelle e lì torniamo subito.

Se lo strato corneo (lo strato più superficiale della nostra pelle) è idratato, la pelle appare bella e sana. Basta però un cambiamento dell’1% di questa idratazione per modificare l’elasticità e la permeabilità della pelle. La sua idratazione viene mantenuta dall’NMF, che come dicevamo è un mix di sostanze che rappresenta la parte acquosa del nostro film idrolipidico (costituito da NMF e sebo).

Dato che l’idratazione è vitale per mantenere lo strato corneo flessibile, l’azione del PCA è importantissima. Ovviamente non è l’unica sostanza che all’interno dell’NMF dona idratazione alla pelle, anche l’Urea con il suo 7% contribuisce ampiamente.

beautycologa sodium pca

PCA nei cosmetici

Nei cosmetici lo si trova come Sodium PCA, ovvero si trova il suo sale.

Il Sodium PCA è un buon attivo idratante per la nostra pelle. Perché svolge proprio quella funzione che il PCA svolge nel nostro NMF. Ovvero trattiene molta acqua.

Essendo un ingrediente delicato, il Sodio PCA è ideale anche per pelli sensibili o infiammate.

Il Sodium PCA è sicuro per la salute ma deve essere però all’interno di prodotti che non contengono nitrosamine (ma questo è un problema per chi formula, non per voi consumatori). Questo per dirvi che creare un cosmetico è sempre complesso e articolato. Non basta buttare ingredienti a caso in un vasetto. In chimica 1+1 non sempre fa 2, a volte può fare anche un disastro. Perché magari non è che certe sostanze siano cattive di per sè, semplicemente non si amano, per cui meglio tenerle lontane e siamo tutti felici.

Questa sostanza naturale funge da barriera protettiva per pelle e capelli: impedisce la dispersione dell’acqua, in modo da mantenere cute e chioma idratate e protette dalle aggressioni esterne o dalle infiammazioni. Inoltre, incentiva e migliora l’assorbimento degli altri principi attivi presenti nella formulazione.

Nei prodotti per capelli il Sodium PCA si usa come antistatico e condizionante. E’ perfetto all’interno dei balsami perché aiuta a disciplinare i capelli. Li rende oltre che disciplinati, anche lucenti e super-pettinabili.

Nei prodotti per la pelle (viso e corpo) il suo scopo è quello di rende la pelle elastica e idratata.

Il PCA inoltre aiuta la pelle a mantenere il suo giusto pH. La pelle in superficie ha un pH leggermente acido, diverso da quello più tendente al neutro che c’è negli strati più profondi. Questo non è un caso. Un pH acidulo aiuta la pelle a proteggersi al meglio da eventuali attacchi esterni.

Dulcis in fundo il PCA è biodegradabile e questo non può che far piacere a tutti.

sodium PCA beautycologa

conclusione

Penso sia giusto dare spazio anche ad ingredienti cosmetici di cui probabilmente si sente poco parlare. Specie se fanno parte della crema, emulsione che la nostra pelle naturalmente produce per proteggerci, ovvero il nostro film idrolipidico.

Ci sono molte sostanze che svolgono azioni idratanti, il PCA non è certo l’unico, ma lui e l’Urea sono all’interno nell’NMF. Sono d’altra parte meno conosciuti rispetto all’Acido Ialuronico o al Collagene. Questi, Queste ultime all’interno di un cosmetico non aumentano la quantità di quelle stesse sostanze all’interno della nostra pelle, ma si limitano ad idratare. Come fanno PCA, Urea e altri ingredienti. E’ vero, ognuno la le sue caratteristiche e i propri pesi molecolari. Svolgono però in soldoni la stessa funzione.

E mi dispiace che certe sostanze, che hanno un’efficacia riconosciuta siano poco utilizzati o pubblicizzati.

Quello che mi piacerebbe di fare, con questi articoli è in primis cercare di ampliare il vostro vocabolario cosmetico; ma vorrei riuscire a farvi apprezzare quali modi la Natura abbia trovato per mantenere sulla nostra pelle quel perfetto equilibrio che la rende bella e sana. Una macchina perfetta che ci ha permesso di sopravvivere nel corso dei secoli.

Bibliografia:

Safety Assessment of PCA (2-Pyrrolidone-5-Carboxylic Acid) and Its Salts as Used in Cosmetics. 2019


Final Safety Assessment for PCA and Sodium PCA. F. Alan AndersenFirst Published March 1, 1999 Research Article

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