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L’henna è cancerogeno?

da | 1 Mag 2019 | Blog | 0 commenti

Scopriamo insieme l'effettiva pericolosità di un prodotto naturale, utilizzato da sempre, per tingere i capelli e non solo.

Vi siete allarmati leggendo il titolo, lo so. Vi avviso già: la risposta a questa domanda è in fondo al post. Per capirla davvero però vi toccherà sorbirvi tutto questo mega-pippone che vi ho preparato! Sono un po’ sadica lo so 😉

Naturale non vuol dire sicuro

Il trend del naurale, del Bio, dell’Eco-Bio sono in forte crescita.

Di questi Trend adoro il fatto che portano le persone a farsi delle domande, ad essere più consapevoli. Sono figlia degli anni ’80. Gli anni degli spray che hanno allargato il buco dell’ozono, del mito dell’usa e getta, dei lecca lecca zeppi di coloranti che ti lasciavano la lingua blu per almeno una settimana. Con i nostri stili di consumo abbiamo fatto e facciamo male all’unico posto in cui possiamo vivere: la Terra. Facendo così male anche a noi stessi. Per cui ben vengano tutti quei movimenti che cercano di smuovere gli animi e in qualche modo tentano di riportare la “barra al centro”.

ecobio creme beautycologa

Per mia natura sono sì, attratta dai nuovi trend, ma guardo con diffidenza ogni forma di estremismo. Perché un estremismo è una sorta di fede. Si ha fede quando si decide, a un certo punto, di chiudersi gli occhi, fidandosi appunto di qualcuno o qualcosa, e si smette di porsi delle domande. Perché alle volte, la risposta a quelle domande potrebbe minare la fede stessa, e potrebbe far crollare il castello che ci siamo creati.

Tutto questo preambolo per dirvi che spesso quel che succede nel mondo del “naturale” e dell’Eco-Bio è confondere il concetto di NATURALE con quello di SICURO.

Prima cosa: cosa si intende per Naturale? E’ l’opposto di artificiale? Di chimico? Di derivato dal petrolio? O ancora: di contro Natura?

Anche il petrolio greggio a ben vedere è Naturale. Processi chimici avvengono ogni giorno in Natura anche senza il bisogno di un laboratorio. Quindi cosa si dovrebbe intendere per Naturale? Beh non lo so, ma a me piace intenderlo come qualcosa che deriva dalla Natura e non la rovina. Ok, come definizione probabilmente non è corretta, ma proviamo a pensarla così.

Bene, non tutto quello che è Naturale è sicuro.

Audrey Hepburn Wow beautycologa

Ma come?!? -direte voi- Beh, ci sono prodotti sicuri ma non Naturali, come la Paraffina bianca. Ci sono prodotti Naturali ma non sicuri come ad esempio una tisana di crisantemi (non fate quella faccia, vi assicuro che in Cina è tra le più comuni). Non è sicura per le donne incinta, perché può provocare un aborto.

Se invece volete dire che i prodotti Naturali sono tendenzialmente sostenibili, ok, sto con voi. Vero è che bisognerebbe capire come viene prodotto qualcosa per capire se è sostenibile. L’olio di palma è naturale, sicuro ma non sostenibile se arriva da coltivazioni che hanno rubato terreno alla foresta vergine (vorrei ricordare che l’ossigeno è di vitale importanza, così, ad esempio). Cercare di utilizzare prodotti sostenibili è un dovere di ogni ospite della Terra. Mi rendo conto che, per come viviamo oggi, è impossibile azzerare l’impronta del nostro passaggio sul pianeta, ma abbiamo il dovere di cercare di minimizzarlo il più possibile

Sono contro il Naturale? Assolutamente No. Se c’è un’alternativa Naturale, sicura e sostenibile: Naturale tutta la vita. Ma agli estremismi a priori non mi piego. Sarebbero troppo difficili da sostenere. Nella vita purtroppo non è tutto bianco o tutto nero, o forse, per fortuna.

Sicuro non vuol dire innocuo
Pericoloso non vuol dire rischioso

 Questi due concetti ve li spiego così:

Le foglie più giovani del basilico ligure (quelle sotto i 10 cm.) contengono il metileugenoloIl metileugenolo è una sostanza cancerogena. Anni fa, nel 2004 precisamente, Francesco Sala e Umberto Veronesi in una conferenza stampa, hanno fatto accenno questa pericolosità del basilico e quindi anche del pesto ligure.

Pesto genovese basilico beautycologa

I giornali hanno cominciato a rimbalzare la notizia ed è stato immediatamente un putiferio.

La coldiretti e mille altre associazioni hanno iniziato a dire che fosse un complotto, probabilmente degli americani, che vogliono far soccombere le trofie al pesto ligure fatto con basilico genovese DOP alle loro golosissime fettuccine Alfredo (la ricetta top delle tipiche, uniche e inimitabili Fettucine Alfredo ve la lascio qui).

Ok, il metileugenolo è genotossico e cancerogeno. Quindi è una sostanza pericolosa. Dunque, le foglie giovani di basilico ligure che lo contengono sono pericolose. Sì, ma solo potenzialmente. Perché, per quello che è stato possibile constatare sui topi in laborario, per avere qualche problema sarebbe necessario mangiare 100/1000 dosi di pesto al giorno. Quindi anche mangiando pesto a pranzo e a cena tutti i giorni, non si correrebbero rischi.

Quindi, per fare un riassunto possiamo dire: le foglie del pesto sono naturali, potenzialmente pericolose, non sono rischiose per la salute, ma nessuno scienziato potrà mai definirle sicure, sebbene entro certe quantità sono sicuramente innoccue.

Non fa una grinza, vero?!?

logico beautycologa

Mhhhh, che bel casino. Quindi bisogna smettere di mangiare il pesto?

Ognuno faccia come crede, ma si può ragionevolmente dire che il pesto non sia più pericoloso di molte altre cose che mangiamo ogni giorno. Vivere sotto una campana di vetro è impossibile e inutile. Conoscere i rischi e decidere quali correre è molto meglio.

Se volete approfondire la vicenda del pesto leggete qui.

L’henna è cancerogeno?

Bene, ora che avete ben chiari questi concetti vi racconto dell’henna.

Quando ci si riferisce all’henna di solito si intendono un sacco di piante tintorie diverse. La regina di queste è di sicuro la lawsonia (lawsonia inermis), la pianta che tinge i capelli o la pelle di rosso. Questa pianta contiene il Lawsone, che è la sostanza responsabile della proprietà colorante dell’henna.

henna lawsonia lawsone erbe tintorie

Bene, sul Lawsone sono stati fatti dei test per verificare la sua possibile genotossicità e cancerogenità, tra il 2001 e il 2004. La conclusione del SCCNFP (lo Scientific Committee on Cosmetic Products and Non-food products) è stata che nonostante i risultati delle analisi fossero dubbie ha ritenuto una possibile genotossicità/mutagenicità del lawsone.

Nel 2005 dopo un’ulteriore studio si è giunti, con test in vitro,  a dei risultati positivi sui micronuclei di cellule di criceto cinese, e si è vista un’attivazione metabolica su micronuclei di linfociti umani.

Oddio: l’henna è allora davvero cancerogeno!!!!!

henna pericolosso danger capelli

Il CSSC, nel 2013, ha chiarito che secondo le informazioni in loro possesso l’henna, come tintura per capelli è un prodotto sicuro. Il test condotto era su un prodotto contenente 1,4% di lawsone. Per cui hanno affermato che un prodotto che ne contiene al massimo l’1,4% è da considerarsi sicuro. Sicuro se utilizzato facendo un mix con 300 gr di acqua calda ogni 100 gr di lawsonia (la quantità utilizzata nel loro test). Con diverse composizioni, non sono stati fatti test, per cui: chi può dire?!? Loro sono scienziati e parlano solo con i numeri. Se non hanno fatto test con diversi mix o diverse concentrazioni di Lawsonia non si sbilanciano mica!! Allo stesso modo non è stato valutato l’utilizzo dell’henna per i tatuaggi sul corpo, per cui su questo tema rispondono con un categorico: No comment!

Ripetiamo dunque con la lawsonia l’esercizio fatto sul pesto poco fa:

La lawsonia è naturale, potenzialmente pericolosa, non è rischiosa per la salute (in condizioni normali di utilizzo), ma nessuno scienziato può definirla sicura, sebbene possa essere innocua.

Mi raccomando, comprate sempre le piante tintorie quando siete sicuri di quello che contengono quelle polverine (delle volte vengono aggiunte sostanze chimiche che possono reagire in modi diversi e/o non avete la certezza che siano stati fatti test sulla quantità di lawsone presente).

Per concludere tutto questo spiegone, tenetevi a mente che: è la dose a fare il veleno.

henna cancergeno capelli tinta

Nulla è senza rischi. E in ogni caso bisogna sempre scegliere il male minore.

 

Dovreste quindi essere intimoriti dalla potenziale pericolosità dell’henna? Mah, non direi. Vi lascio trarre le vostre conclusioni da soli, anche perché vi devo lasciare. E’ finito il mio tempo di posa: devo andare a sciacquare l’henna dai capelli.

 


CREDITS:

immagini: henna: Wikipedia | pesto: Wikimedia Commons | Tutte le Gif: giphy.com | cosmetici naturali: Pixabay |
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