Che cos’è la cellulite?

Tutta la verità sulla cellulite. Parte Prima.

Prima grande verità:
la cellulite non è una malattia

La parola “cellulite” è stata usata nel 1922 dai medici francesi Alquiler e Pavot. L’hanno inventata per indicare un’anomalia del tessuto connettivo, non dovuta ad infiammazione ma a ritenzione idrica. 

Da allora in molti si sono messi a studiare cosa fosse, alcuni la credevano una malattia (e forse qualcuno lo crede ancora oggi).  Ma nel ‘78 alcuni ricercatori tedeschi hanno bollato definitivamente la cellulite come una “malattia inventata”. (Nürnberger F, Müller G. So-called cellulite: an invented disease. J Dermatol Surg Oncol. 1978;4(3):221–229.).

La cellulite non è una malattia, ma un fenomeno normale e naturale che succede quasi esclusivamente alle donne.

Nel loro studio hanno prima cercato di capire perché colpisce (e affonda) l’universo femminile e non quello maschile.

Il collagene presente nella pelle crea una sorta di reticolo, all’interno del quale ci sono gli adipociti (le cellule che stoccano il grasso). Negli uomini questo reticolo è intrecciato, mentre nelle donne forma delle specie di sacchetti.

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cellulite adiposità localizzata

Il reticolo intrecciato dei maschi riesce a trattenere meglio gli adipociti, mentre i sacchetti delle femminucce li tengono meno fermi. Nei miei bellissimi disegni (prometto che migliorerò le mie doti di disegno con le app per tablet) potete vedere che le frecce del reticolo maschile vanno verso il basso (perché la pelle dell’uomo anche con gli adipociti gonfi rimane comunque tesa), mentre dove ci sono i sacchetti delle donzelle le frecce vanno verso l’alto perché è proprio così che si formano così le gobbette tipiche della buccia d’arancia.

Avete appena scoperto perché la cellulite è un problema tutto femminile.

Sto ovviamente semplificando, alcuni uomini, con valori ormonali un po’ diversi potrebbero avere una situazione che tende un po’ di più a quella femminile. Il concetto ad ogni modo non cambia.

Piccola curiosità che non aggiunge granché. La buccia d’arancia in inglese si chiama “cottage cheese” ovvero fiocchi di latte. Paese che vai, punti di vista che trovi.

Seconda grande verità:
la cellulite ce l’abbiamo quasi tutte

Dati alla mano, l’80/90% delle donne ce l’ha, anche se in forma più o meno lieve. (International Journal of Women’s Dermatology. Volume 5, Issue 1, February 2019, Pages 68-72. Treatment for cellulite, Neil Sadick)

In alcune popolazioni la cellulite è meno frequente (asiatiche e africane sono le più fortunate), alcune donne ce l’hanno più sulle gambe, come le mediterranee, mentre le nord-europee ce l’hanno più sulla pancia. Insomma, tranne per pochissime fortunate, non si scappa. Con la cellulite bisogna conviverci.

Mai una gioia? No, ve ne do una io, anche se piccola: dove conviverci ma siete in ottima compagnia.

Quando siete un po’ giù e vi sentite sole fate un giro su questo link. La solidarietà femminile va condivisa 😉

cellulite beautycologa

La differenza tra i vari tipi di cellulite

S.B.Curri nel 1982 al Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica ha voluto distinguere tra l’adiposità distrettuale (AD), per gli amici: adiposità localizzata,  dalla pannicolopatia edematofibrosclerotica (PEFS), per gli amici: cellulite.

Bene, cosa cavolo sono questi due?

Adiposità localizzata

Gli adipociti, o cellule adipose, sono cellule in grado di stoccare il grasso. Il numero degli adipociti  è sempre lo stesso, sia in una persona grassa che in una persona magra. In una persona magra gli adipociti sono più sgonfi, in una grassa sono belli pienotti.

Noi donne siamo programmate per distribuire il grasso in modo localizzato. Mi spiace per le donzelle ma è un carattere secondario femminile, ovvero, è una caratteristica dell’esser donna, al pari del seno e dell’amore viscerale e irrefrenabile per i tacchi alti. Per quanto si possa avere adiposità localizzata in posti diversi, la più famosa, in modo affettuoso, viene chiamata culotte de cheval e si adagia amorevolmente ai lati delle nostre cosce.

Per cui se volete far sparire le vostre culotte de cheval dovete sgonfiare gli adipociti. Come? Dimagrendo. Se dimagrite, prima o poi dimagrirete anche lì. Si, ci sarebbe anche la liposuzione, ma prima di arrivare a tanto mi metterei a dieta, che dite?!?

Cellulite

Quando la nostra microcircolazione fa un po’ le bizze (scopri qui perché può succedere) si crea un’insufficienza venosa e linfatica. Ovvero i liquidi non riescono a circolare normalmente, ristagnano e non riescono ad eliminare le tossine, che rimangono bloccate lì. I liquidi stagnanti formano degli edemi (gonfiore). Bene, questa è la famosa: ritenzione idrica.

cellulite ritenzione idrica
Con questa immagine volevo cercare di rendere carina e poetica l'immagine della tanto odiata buccia d'arancia. Spero di esserci riuscita.

Questo ristagno con il tempo crea un danno alle cellule vicine.

A seconda di che danni abbiamo già procurato alle cellule passiamo da uno stadio di cellulite all’altro (avrete già sentito parlare della cellulite al 1°, 2°, 3° e 4° stadio).

  • Le prime cellule a soffrire sono gli adipociti che non riescono più a dialogare con i capillari
  • poi va in crisi anche l’impalcatura formata dal collagene e i tessuti perdono sostegno.
  • Peggiorando ancora l’acido ialuronico e il conditrin solforico si sclerotizzano e formano una gabbia (i noduli) attorno alle cellule già sofferenti.

Se ciò peggiora ancora, tutto quello che c’è nelle “gabbie” viene distrutto e c’è un  rilassamento totale della zona colpita

Quali sono le cause della cellulite

Prima causa: l’essere donna.

Per tutti gli altri fattori nessuno sa ancora dire con certezza quali siano le vere cause, ma possiamo dire che ci sia una concausa tra:

Fattori genetici e costituzionali. Qui si scappa poco, arrabbiarsi con i propri genitori non risolverà il problema. C’è chi è più predisposto e chi meno, a chi viene la cellulite più in un posto e a chi più in un altro. Basta saperlo e conviverci. Ad esempio le donne mediterranee, dalla tipica forma a pera, hanno un corredo ormonale più ricco di estrogeni.

Persone con fragilità capillare sono sicuramente più predisposte.

buccia d'arancia ritenzione idrica cellulite

Fattori ormonali: l’attività della tiroide (ipotiroidismo) e gli estrogeni (iper-estrogenismo) possono influire sulla cellulite. Così come diete dimagranti super drastiche, l’essere incinta e l’aver subito forti shock.

La postura: una postura non corretta carica il peso del nostro corpo in modo sbagliato. Prova a controllare come si consumano le suole delle tue scarpe. Un plantare potrebbe aiutare in questo caso a migliorare la cellulite. Ok, hai una postura corretta, ma stare troppo tempo seduti, trascorrere al contrario troppo tempo in piedi e ferme o stare con le gambe accavallate non aiuta.

Stile di vitaEcco un pratico elenco delle cose da modificare nel vostro stile di vita se volete migliorare la vostra cellulite:

  • la sedentarietà non aiuta. Camminare fa benissimo perché aiuta la circolazione linfatica, correre fa meno bene perché gli impatti violenti dei piedi con il terreno peggiorano la situazione. In generale comunque muoversi è sempre meglio che stare tutto il weekend sul divano a guardare Netfilx
homer simpson davanti alla tv ingozza
Se poi passate il weekend a guardare Netflix e mangiate pure come Homer, vi conviene prenotare una vacanza in montagna altro che prova costume.
  • l’alimentazione scorretta non aiuta (il sale prima di tutto, e poi i grassi, i cibi piccanti, l’alcool e ogni genere di schifezza, ahimè)
  • il fumo non aiuta
  • indumenti stretti e i miei amatissimi tacchi alti non aiutano (sia ben chiaro: piuttosto un sedere a colabrodo, ma io ai tacchi a spillo non rinuncerò mai!).

Conclusioni

Anche se ci sono fior di donne magre, sportive e che vivono in ballerine, che hanno comunque la cellulite, questo non vuol dire che siamo esonerate dal trattarci bene. O quantomeno poi non lamentatevi quando siete in preda alla sindrome da prova costume. Tutto fa, e sicuramente aiuta a migliorare la vostra base di partenza.

La cellulite ce l’abbiamo tutte, magre o grasse, non è una malattia, e proprio per questo motivo non si può curare. Ma è un inestetismo che deriva da una concausa di più fattori. Cercando di avere dei comportamenti corretti si riesce a tenerla a bada, a farla migliorare, anche se non in modo definitivo. Appena si abbassa la guardia, lei, bastarda, ritorna. 

Per cui dispiegate tutte le vostre armi e tenetela arginata più che potete, ma non diventate matte, un po’ ce l’abbiamo tutte, comunque, qualsiasi cosa si faccia. Ecco, io, ad esempio, gradirei soltanto averne un po’ meno, tutto qua. 

Continua la lettura con questo Post: Cellulite? Ecco quali sostanze funzionano davvero.

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