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Il Siero. L’unicorno della cosmesi.

da | 1 Nov 2022 | Blog | 0 commenti

Il siero è un prodotto sempre più presente nella Beauty Routine, ma cos'è davvero? Esiste una categoria di prodotti nella cosmesi in cui rientra?

Classico schema della perfetta Skin routine: detergente-tonico-siero-contorno occhi-crema viso.

Un momento: ma il siero esattamente: cos’è?!?

Ma sì è quella cosa un po’ liquida un po’ viscida, un po’ gellosa che di solito sta in boccette con contagocce, che si mette prima della crema.

Sì, ok, più o meno abbiamo capito, ma vi dirò che in realtà i sieri non esistono. Sono gli unicorni della cosmesi.

unicorni cosmetici siero

emulsioni vs soluzioni

Per capire perchè il siero è un unicorno, partiamo dal fatto che in cosmetologia il mondo si divide in due: da una parte le emulsioni (creme e cremine, latte), e dall’altra le soluzioni.

Se per capire meglio cosa sono le emulsioni vi rimando qui, vi posso però sintetizzare il tutto dicendo che un’emulsione si ha quando si costringono una parte (fase) acquosa a stare unita una parte (fase) grassa, questo, utilizzando un emulsionante che li lega insieme e crea una crema, che altro che non è quello che succede ogni volta che non vi impazzisce la maionese.

Per le soluzioni, vi dirò che si chiamano così perché sono composte da un solvente (alcol, acqua o olio che sia) in cui vengono sciolte altre cose, esempi: tonico, lozioni dopobarba, oli da massaggio. Le varianti qui sono pressochè infinite. Se uso l’acqua e ci metto una sostanze gelidificante diventa un gel, se lo riempio di tensioattivi diventa un detergente o uno shampoo. Se uso come solvente l’alcol ho i profumi ad esempio. Se uso oli e ci metto dei gelificanti ho un lipogel.

Se ci fate caso, ho elencato una serie di prodotti: ma non ho parlato di siero.

Sarà un caso? Ecco, il siero non esiste come classificazione cosmetica.

sorry siero cosmetico

il siero

Ovviamente la parola siero è una parola della lingua italiana.

Qui rubo le parole della Treccani alla voce siero (vi metto un estratto ma trovate tutto a questo link

sièro s. m. [lat. sĕrum «parte acquosa del latte»]. – 1. La parte di un liquido organico che rimane fluida dopo la coagulazione. In partic.: a. S. del latte, la parte del latte che residua dopo la caseificazione, (…)  b. S. del sangue, la parte non corpuscolata del sangue che si separa da questo dopo la coagulazione (…) d. S. immune (o immunsiero, o assol. siero), siero di sangue di uomo o di animali contenente anticorpi (…) 2. S. della verità, denominazione data impropriam., nel linguaggio com., a soluzioni iniettabili di sostanze (quali il tiopentale sodico) capaci di indurre nel paziente uno stato prossimo al sonno, nel quale sembra risultare più facile e più efficace la psicoterapia (v. narcoanalisi)

Nessun accenno ai sieri cosmetici nei manuali di cosmesi e nemmeno nella Treccani.

Quindi? Non saremo di nuovo di fronte all’ennesima invenzione dei Markettari selvaggi?

Eh, mi sa proprio di sì. La parola “siero”, che rimanda a preparazioni medicamentose, a qualcosa di estratto e concentrato e chissà a cos’altro, ci sembra un preparato magico o se non altro più efficace di una crema. 

Il fatto che i sieri siano sempre dei liquidi ci fa subito immaginare al siero come qualcosa di abbastanza liquido, magari non quanto l’acqua ma appena poco più addensato.

Ma che formulazione crea un cosmetologo a cui un uomo di Marketing ha chiesto di creare un siero. Chi lo sa! Potrebbe essere una microemusione dalla texture molto leggera, un gel abbastanza liquido. Insomma un’emulsione leggera o una soluzione un po’ addensata. Poi l’intento è quello di caricare la formula con attivi in quantità, per far in modo che questo unicorno faccia qualcosa. 

Molto spesso sono contenuti in contagocce, ma non è un obbligo, è possibile avere sieri anche senza un contagocce.

unicorno siero cosemtico

Delle volte alcuni attivi hanno dei problemi a stare con altri ingredienti (sono sociopatici), per cui viene meglio lasciarli da soli nelle formulazioni, magari perchè hanno bisogno di un pH particolare, o magari perché sono solo antipatici e attaccabrighe. A volte può essere comodo avere un siero da unire alla nostra crema (unire non nel senso fisico ma nel senso di mettere prima uno e poi l’altro) perché magari contiene un attivo fotosensibilizzante che è meglio non utilizzare se andiamo a fare una grigliata all’aperto. Oppure decidiamo di utilizzare quel siero non proprio tutti giorni perché potrebbe sensibilizzare troppo la nostra pelle (un acido ad esempio). Insomma le motivazioni possono essere varie.

Per questo possono essere davvero in grado di aggiungere un boost in più alla nostra Skincare, magari perchè hanno una concentrazioni di attivi molto più marcata rispetto alla normale crema che utilizziamo tutti i giorni e possono essere formulati in modo che quegli attivi possano essere più efficaci.

Delle altre volte invece è solo un’ottima strategia di Marketing per refilare un prodotto in più nel carrello del malcapitato di turno.

shopping siero

 

Si può utiilizzare un siero senza una crema?

Dipende. Lo so che come risposta fa un po’ schifo, ma è così dipende dalla formula. Se è un siero che ha solo componenti acquose (gel, molti sieri all’acido ialuronico…) o solo componenti oleose (olio vio…) allora meglio accompagnarlo a una crema. Ma se trovate un siero creato in modo ben bilanciato, perchè contiene sia una fase grassa che una acquosa (come il nostro film idrolipidico) e quindi è un’emulsione leggera, bene allora potete usarlo anche da solo, magari in estate quando fa troppo caldo e qualsiasi crema ci sembra troppo pesante.

Che differenza c’è tra booster e sieri?

Negli ultimi anni oltre ai sieri è sempre più facile trovare anche i cosiddetti BOOSTER, ma cosa sono e in che modo sono diversi dai sieri?

Manco a dirlo, anche la parola Booster applicata a un cosmetico è un’invenzione di marketing, non certo una definizione che ha una radice nella cosmetologia.

Se cerco la traduzione della parola inglese boost trovo: spinta, stimolo, incremento, aumento, incoraggiamento.

Se cerco booster invece trovo: sostenitore, fautore, dose di mantenimento, iniezione di richiamo, sovralimentatore, amplificatore di suoni, elevatore di pressione.

Da qui, se cercate online chi cerca di spiegarvi la differenza tra booster e siero c’è chi dice che il booster contiene pochi attivi ma in dosi più elevate, proprio perchè possano fare da booster, da “iniezione” di quegli attivi sulla pelle, mentre un siero dovrebbe contenere più attivi ma in quantità minori. 

D’altra parte si può immaginare anche il booster come una formula molto semplice, mono-attivo diciamo e per questo più semplice e meno costosa di un siero, che contenendo un concerto di attivi che lavorano in modo sinergico è sicuramente più complesso e costoso da produrre.

Sapete una cosa? Questa è una regola che non sta scritta da nessuna parte. La scelta di utilizzare la parola booster o siero è puramente arbitraria. Dipende dall’idea che chi si occupa del marketing di quel prodotto vuole dare al prodotto stesso. Uno stesso prodotto potrebbe essere chiamato in entrambi i modi senza alcun problema perchè all’atto pratico una vera distinzione non c’è. 

conclusioni

Leggo già le mille domande che vi si sono dipinte in viso. E’ necessario utilizzare un siero prima della crema viso? No. 

E’ utile? Direi di sì, dipende da quale scegliete, da cosa contiene e cosa può servire per la vostra pelle. Vi fa stare bene? Compratelo. Vi sembra una noia mortale aggiungere uno step alla vostra routine? Evitatelo. Migliora l’effetto finale della vostra pelle? Continuate a utilizzarlo.

I cosmetici sono utili ma non necessari. Non sono medicine, farmaci, quelli quando si devono usare vanno usati, altrimenti è davvero un gran casino. I cosmetici servono solo a mantenere nel miglior modo una pelle già sana. Ma se vi fanno stare meglio, allora sì, già solo questo mi sembra un’ottima motivazione per continuare al usare i cosmetici in genere o anche i sieri, qualsiasi cosa siano questi unicorni della cosmesi

siero cosmetici unicorno

 

 

 

 


CREDITS:

immagini: unsplash.com | Tutte le Gif: giphy.com |
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