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Melasma: come conviverci

da | 8 Set 2022 | Blog

Tutto quello che devi sapere: come riconoscerlo, trattarlo e conviverci al meglio

Oggi parliamo di melasma.

Per prima cosa proviamo a capire cos’è.

Il melasma è caratterizzato da delle macchie simmetriche, con bordi frastagliati, stile cartina geografica, che vengono di solito sul viso di donne con fototipi abbastanza scuri. Più facilmente viene a persone che stanno parecchio al sole, che hanno squilibri ormonali e c’è da dire che anche la genetica conta, se qualcuno in famiglia ce l’ha è più facile che vi possa venire. Questo non significa però che non possa venire anche a uomini o a donne con la pelle chiarissima. 

Qualche riga fa ho parlato di squilibri ormonali, quindi sì, l’uso della pillola può causare il melasma. Di solito queste macchie vengono sulla fronte, sul naso, sulla cosiddetta zona baffetto, sulle guance, ma può venire anche in altre zone del viso e del corpo.

Se il melasma viene alle donne in gravidanza si chiama cloasma, cambia il nome ma all’atto pratico non cambia nulla. Con la sola variante che dopo la gravidanza è possibile che passata la tempesta ormonale possa regredire o sparire. Per cui se vi è venuto in cloasma e siete in gravidanza aspettate un attimo prima di andare in panico.

beauticology macchie baffetto

Non indoriamo la pillola

 

Voglio chiarirvi subito una cosa, senza indorare troppo la pillola. Non esiste una cura definitiva al melasma. Sia che utilizziate cosmetici, che veri e propri farmaci. Se vi è venuto il melasma è perché i vostri melanociti sono diventati più reattivi. Mi spiace che molte persone mi scrivano che, nonostante terapie fatte anche da medici con laser, che avevano funzionato, hanno visto tornare le macchie sul viso. Succede, è normale e non è colpa di nessuno.

Allo stesso modo non c’è un modo solo per trattare il melasma, e per questo bisogna andare un po’ a tentativi ed è sempre buona cosa ricorrere a più strategie.

Bisogna imparare a conviverci e a tenerlo a bada. Come? Con l’uso di depigmentanti e di protezione solare.

 

 

Depigmentanti

 

L’utilizzo di depigmentanti è considerato un “gold standard” per il trattamento del melasma.

Sono molte le sostanze che si possono usare per trattare il melasma, e oltre all’idrochinone un po’ il punto di riferimento in questo caso, che avendo dei rischi si trova solo in farmaci che necessitano una prescrizione medica, l’acido azelaico viene utilizzato ampiamente per la sua efficacia. Entrambi agiscono inibendo la tirosinasi, ovvero facendo in modo che i melanociti non producano melanina, la sostanza che colora le macchie che abbiamo sulla nostra pelle.

In modo diverso funziona la Niacinamide, che non inibisce la tirosinasi, ma blocca il trasporto della melanina dal luogo di produzione (melanosomi) al luogo di consegna (cheratinociti). La Niacinamide in questi casi è utile al 4 e al 5%

Anche la Vitamina C (Acido ascorbico) è utile e agisce inibendo la tirosinasi, e in particolare l’Acido Ascorbico al 5% e stato comparato con l’idrochinone al 4% e ha dimostrato buoni risultati, leggermente inferiori rispetto a quest’ultimo ma sicuramente con meno effetti collaterali. Agisce solo in più tempo, ma i risultati li porta.

Oltre a questi attivi c’è da nominare l’acido cogico che viene utilizzato con soddisfazione.

Oggi va molto di moda l’acido tranexamico, che viene spacciato come un ingrediente in grado di agire sulle macchie, anche se funziona quando preso per via orale,  in realtà le ricerche su di lui non hanno dimostrato la sua efficacia quando viene applicato sulla pelle ma anzi molte hanno visto che non porta a miglioramenti significativi, per cui, con tutto quello che per fortuna abbiamo a disposizione, meglio scegliere altro.

Si sente oggi anche nominare il glutatione, un antiossidante che pare possa avere un’efficacia e per questo viene definito un attivo promittente.

Una cosa importante da sapere è che gli attivi depigmentanti funzionano sì, ma non vi faranno sparire le macchie dalla sera alla mattina. Hanno bisogno di pazienza e costanza. I primi risultati si vedono dopo un mese ma è dopo 3, 6 mesi che si può apprezzare davvero il loro risultato.

Sono molto utili anche i retinoidi, ma in letteratura si parla principalmente di tretinoina, che non si trova nei cosmetici ma solo in prodotti che vengono venduti sotto prescrizione medica, quindi, per quanto il retinolo sia un ottimo ingrediente, ecco, lo inserirei nella mia Skincare routine per altri motivi.

 

beautycology beauticology

Protezione solare

La protezione solare e un cappello sono il kit fondamentale di chi soffre di melasma.

Ma fate attenzione a come scegliete la protezione solare.

La luce blu emessa dal sole causa delle macchie che sono addirittura più persistenti rispetto a quelle causate dai raggi UV. Per questo si è visto che le protezioni solari che proteggono solo dai raggi UVA e UVB non sono abbastanza, è importante utilizzare prodotti che contengano anche ossidi di ferro, che sono le uniche sostanze che hanno dimostrato di proteggere, facendo da schermo, le macchie e i danni causati dalla luce blu. Se vuoi approfondire la questione ti consiglio di leggere  l’articolo che trovi a questo link.

Segnatevelo per bene: Utilizzate una crema solare, estate e inverno con un SPF di alemno 30, filtri UVA e ossidi di ferro che potete trovare sia nei fondotinta ma anche nelle creme e nelle protezioni solari colorate.

Esfolianti

Gli esfolianti eliminano gli strati più superficiali della pelle e in questo modo la rinnovano portando via anche quelle cellule che contengono la melanina. Sicuramente i peeling fatti da medici, che posso utilizzare acidi a percentuali alte e pH bassi, sono molto efficaci. L’acido che viene usato principalmente è il glicolico, ma, anche il salicilico e tricloracetico sono molto usati. Di certo l’uso dei peeling è utile per trattare macchie profonde, ma non è certo una passeggiata. La pelle dopo il trattamento si assottiglierà e sarà più facilemte predisposta a nuove macchie se ci si espone al sole. Per cui fatevi consigliare da un bravo medico che possa valutare al meglio la situazione e attenetevi sempre alle sue indicazioni.

Laser, Luce pulsata, Microneedling

Il laser è certamente una tecnica molto usata ed efficace, ma può portare a dei peggioramenti perché la pelle un po’ “stressata” dall’azione invasiva del laser può reagire formando ancora più macchie. La luce pulsata invece ha registrato dei risultati contraddittori, ovvero non si è capito ancora se funzioni davvero oppure no.

In microneedling può essere utile, ma solo se fatto da un professionista. Evitate come la peste gli aggeggi casalinghi che si vedono sul web, sono totalmente inutili e pericolosi.

Terapie orali

Anche se non è il mio campo vi dico che esistono delle terapie che il vostro medico può prescrivervi da prendere per bocca, tipo l’acido tranexamico (che a dispetto di quando viene usato nelle creme, in questo caso funziona).

Conclusioni

Termina qui la mia carrellata sul melasma. Ho riassunto tutto quello che si trova nella letteratura scientifica ad oggi. Imparare a conoscere il melasma serve a capire come tenerlo a bada nel modo corretto. Basta davvero poco, uno o più prodotti depigmentanti e una buona protezione solare da abbinare a un bel cappello a falda larga che tra l’altro fa sempre molto chic.

Per rispondere alle esigenze di chi soffre di melasma ho formulato due prodotti che sono perfetti per conviverci al meglio: Multipod Gel con acido azelaico al 15% e Niacinamide al 4% (in modo da agire in contemporanea su inibizione della tirosinasi e sul trasporto di melanina) e Invisible Shield una crema viso con Niacinamide al 4% , SPF 30 una protezione dai raggi UVA altissima (UVAPF 27,66) e tantissimi ossidi di ferro per proteggere dalla luce blu emessa dal sole.

 Bibliografia:

McKesey, Jacqueline & Tovar-Garza, Andrea & Pandya, Amit. (2019). Melasma Treatment: An Evidence-Based Review. American Journal of Clinical Dermatology. 21. 10.1007/s40257-019-00488-w.

Ogbechie-Godec, Oluwatobi & Elbuluk, Nada. (2017). Melasma: an Up-to-Date Comprehensive Review. Dermatology and Therapy. 7. 10.1007/s13555-017-0194-1.

Conclusioni

Termina qui la mia carrellata sul melasma. Ho riassunto tutto quello che si trova nella letteratura scientifica ad oggi. Imparare a conoscere il melasma serve a capire come tenerlo a bada nel modo corretto. Basta davvero poco, uno o più prodotti depigmentanti e una buona protezione solare da abbinare a un bel cappello a falda larga che tra l’altro fa sempre molto chic.

Per rispondere alle esigenze di chi soffre di melasma ho formulato due prodotti che sono perfetti per conviverci al meglio: Multipod Gel con acido azelaico al 15% e Niacinamide al 4% (in modo da agire in contemporanea su inibizione della tirosinasi e sul trasporto di melanina) e Invisible Shield una crema viso con Niacinamide al 4% , SPF 30 una protezione dai raggi UVA altissima (UVAPF 27,66) e tantissimi ossidi di ferro per proteggere dalla luce blu emessa dal sole.

 Bibliografia:

McKesey, Jacqueline & Tovar-Garza, Andrea & Pandya, Amit. (2019). Melasma Treatment: An Evidence-Based Review. American Journal of Clinical Dermatology. 21. 10.1007/s40257-019-00488-w.

Ogbechie-Godec, Oluwatobi & Elbuluk, Nada. (2017). Melasma: an Up-to-Date Comprehensive Review. Dermatology and Therapy. 7. 10.1007/s13555-017-0194-1.

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