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Che percentuale di retinolo deve contenere il mio siero?

da | 21 Set 2023 | Blog

Guida pratica per capire come destreggiarsi tra le percentuali di retinolo e retinaldeide dichiarate nei cosmetici

Se hai deciso di cominciare a utilizzare il retinolo o ancora meglio la retinaldeide, la sua versione più efficace e attiva, ma non sai quale prodotto scegliere stai cercando di confrontare i vari prodotti che ci sono nel mercato ma non sai da dove cominciare, questo è l’articolo che fa per te.

Per prima cosa capiamo velocemente quali attivi che fanno parte della famiglia dei retinoidi puoi trovare nei cosmetici. 

Partendo dai meno efficaci si parte dagli esteri del retinolo (il più comune è il retynil palmitate) che, anche se sono probabilmente i più utilizzati nei cosmetici, non hanno dimostrato la loro attività antiage. Il retinolo è però 10 volte più efficace dei suoi esteri e sembra essere abbastanza efficace come antiage (uso il sembra perchè nelle ricerche scientifiche si trovano alcune evidenze ma non di grande qualità). 10 volte più efficace del retinolo è invece la retinaldeide ( detta anche retinal) che invece ha delle evidenze di buona qualità che la confermano come un attivo antiage efficace.

Se vuoi approfondire l’argomento ti lascio il link a questo mio articolo.

Una volta inquadrata la differenza tra i vari ingredienti che potreste trovare in un cosmetico ora parliamo delle loro concentrazioni.

Partiamo dal presupposto che i retinoidi sono efficaci già a basse concentrazioni e che utilizzare concentrazioni elevate che però la nostra pelle non sopporta porta solo a far irritare la pelle e questa è una cosa da evitare.

Quindi il consiglio è partire con un prodotto che contiene una percentuale bassa, magari con una formula adatta alle pelli sensibili e poi quando ci si sente più sicuri passare a qualcosa di più forte.

Ma come confrontare le percentuali di retinolo contenute nei vari prodotti in commercio dato che si spazia da percentuali dello 0,01% all’1% o anche 2%?

Partiamo dalla base della questione: c’è un ente che si chiama SCCS, che si occupa della sicurezza dei consumatori, che viene spesso interpellato da chi deve emettere le leggi a livello europeo che ha detto che alcuni derivati della Vitamina A (Retinolo, Retinyl Acetate, and Retinyl Palmitate) sono sicuri sono sicuri nei cosmetici quando presenti allo 0,05% di retinolo equivalente (poi vi spiego cosa vuol dire) nelle creme corpo e allo 0,3% per gli altri prodotti a risciacquo e non. Per i più piccoli poi, l’SCCS ha confermato che i prodotti per bambini contenenti derivati della Vitamina A sono sicuri per i bambini da 1 a 3 anni. 

Quindi sebbene questo non fosse di fatto un obbligo di legge, se un’azienda avesse messo in commercio un prodotto con % maggiori si sarebbe dovuto assumere la responsabilità che non rappresentasse un pericolo per i consumatori, ovvero che fasse comunque sicuro anche se fuori dai parametri indicati dall’SCCS. In altre parole deve esserci un responsabile della sicurezza che si sarebbe dovuto prendere la responsabilità di tale scelta. Una cosa non proprio scontata, anche perché si sa che i pareri dell’SCCS è facile che presto o tardi vengano recepiti all’interno di leggi europee.

Infatti, notizia di poche settimane fa, il 26 giugno 2023, l’Unione Europea ha deciso di applicare nuove leggi restrittive per garantire ai consumatori prodotti sempre  più sicuri e tra queste ha finalmente deciso di recepire i pareri dati dall’SCCS. Entro la fine del 2023 dovranno uscire le nuove leggi definitive (che prevederanno come si vede dalle bozze disponibili a oggi le % proposte dall’SCCS dello 0,3% o dello 0,05% a seconda del tipo di prodotto) e che prevederanno un periodo di tempo congruo per le aziende per modificare le proprie formule nel caso non rispettino queste leggi.

Quindi quando leggete che un siero o una crema contiene l’1% ( o comunque valori maggiori di 0,3%) di retinolo le cose possono essere due: 

  • che nel prodotto c’è davvero l’1% di retinolo (cosa a mio avviso non impossibile per carità ma quantomeno altamente improbabile) e quindi dovete tenere a mente che quell’azienda ha comunque deliberatamente deciso di mettere in commercio un prodotto con una % di retinolo che va fuori dai parametri indicati come sicuri per la salute dall’SCCS, che è un comitato internazionale di esperti di tutto rispetto; e alla luce dei nuovi avvenimenti, entro breve dovranno essere ritirati dal mercato europeo o quantomeno riformulati con una % inferiore.
  • che in realtà l’1% non fa riferimento all’effettiva quantità di retinolo contenuta nel prodotto ma alla quantità di una materia prima contenente retinolo che è stata utilizzata nel prodotto. 

Mi spiego meglio. Il retinolo, così come la retinaldeide sono molto instabili e tendono ad ossidarsi facilmente. Per questo è rarissimo se non impossibile trovare prodotti in cui è stato utilizzato del retinolo o della retinaldeide pura. Nel mercato esistono infatti tantissime materie prime che sono composte da retinolo o retinaldeide insieme da altri ingredienti, come glicoli e antiossidanti che aiutano a mantenerli stabili o ingredienti che servono che creare quello che viene definito “un sistema di incapsulazione”. Ovvero si usano sostanze come ciclodestrine, cellulosa o lipidi che servono che creare delle capsule, delle vescicole che contenendo al loro interno l’attivo lo proteggono meccanicamente, diciamo, dall’esterno. Se si tratta di un sistema di incapsulazione di norma l’attivo rappresenta l’1%-4% della materia prima. Quindi mettiamo il caso che sia contenuto al 4%, ho bisogno di usare l’1,25% di questo retinolo incapsulato per avere lo 0,05% di retinolo nel prodotto finito. Se invece si tratta invece di un retinolo non incapsulato ma inserito in un bland di sostanze che servono per proteggerlo tipo antiossidanti, glicoli e compagnia, le percentuali di retinolo possono essere ancora più variabili e possono rappresentare il 10%, il 15%, il 20% o il 50%. In definitiva è praticamente impossibile, se non lo comunica il produttore, sapere effettivamente quanto retinolo abbiamo davvero nel prodotto che vogliamo acquistare.

Questa variabilità, condita con il fatto che non c’è nessun obbligo per chi produce cosmetici di dichiarare quanto retinolo o retinaldeide effettivamente contiene il proprio prodotto, rende davvero difficile per il consumatore capire quale prodotto ne contiene di più o di meno e quindi quale più essere più o meno efficace, più o meno adatto per noi e la nostra pelle.

Vi do un’altra informazione: il retinolo, così come la retinaldeide sono gialli, di un giallo bello intenso, se guardate il colore di un prodotto potete capire più o meno quanto retinolo o retinaldeide contiene. Fate attenzione però: a volte vengono aggiunti dei coloranti per intensificare il colore del prodotto e far sembrare che contengano più retinolo o retinaldeide di quanto ne contengano in realtà. Come fare per capirlo? Semplice: basta guardare nella lista ingredienti, se trovate un C.I. seguito da un numero quello è il nome identificativo di un colorante (C.I. sta per Color Index), inserite su Google il C.I. seguito dal numero che leggete se vedete che è un colorante giallo o rosso, avete già capito il perchè di quel colore intenso.

Vi faccio un paio di esempi di alcuni coloranti che ho trovato nella lista ingredienti di prodotti con retinoidi: il RED 33 (CI 17200) e il RED 4 (CI 14700), ma ovviamente potreste trovarne altri. 

Retinolo equivalente

All’inizio dell’articolo vi ho scritto che vi avrei spiegato cosa significa Retinolo equivalente. Ovvero cosa intende l’SCCS quando dice che nei cosmetici ritiene sicuro massimo lo 0,3% di retinolo equivalente. Intende lo 0,3% di retinolo puro (e non di materia prima cosmetica che contiene retinolo incapsulato o meno in una % variabile), quindi per intenderci se si tratta di un incapsulato contenete retinolo al 4% vuol dire max il 7,5% di retinolo incapsulato.

Se invece si parla di esteri del retinolo bisogna fare dei calcoli in funzione del loro peso molecolare in rapporto con il retinolo (facendo un calcolo stechiometrico). Per il retinyl palmitate, ad esempio, avendo un peso molecolare maggiore (524,86 g/mol) può essere utilizzato in una percentuale maggiore (grossolanamente poco meno che al doppio).

E la retinaldeide? La retinaldeide non è stata calcolata minimamente in questo discorso e per questo formalmente non esistono limiti o vincoli proposti dall’SCCS e/o dall’Europa.

Ma volendo essere conservativi e volendo applicare lo stesso metodo del “retinolo equivalente” anche per la retinaldeide, c’è da sapere che retinolo e retinaldeide hanno praticamente lo stesso peso molecolare (retinolo 286,46 g/ml, retinaldeide 284,436 g/mol) per cui le percentuali potrebber essere usati in modo sicuro potrebbero essere praticamente identiche, 

E’ possibile trovare sieri con retinolo puro allo 0,3% (la percentuale limite consigliata dall’SCCS come sicura) ma, dato che la retinaldeide è circa 10 volte più efficace del retinolo,  quest’ultima viene usata in percentuali molto basse, di norma allo 0,05% o allo 0,1% anche perché queste sono le percentuali maggiormente studiate nelle ricerche scientifiche e ritenute ampiamente efficaci. Tenete conto che c’è solo una ricerca che ha studiato l’efficacia della retinaldeide a percentuali maggiori (lo 0,5%).

conclusioni

Spero di aver portato un po’ di chiarezza in questo tema di sicuro complesso e spinoso. Ci tengo tanto a portare la corretta informazione in campo cosmetico e permettere a tutti di poter capire al meglio cosa stanno per acquistare. Mi fa piacere che ognuno di voi possa fare acquisti consapevoli e possa identificare più facilmente il prodotto più adatto alle esigenze della propria pelle. I retinoidi sono ingredienti meravigliosi, ed è un peccato che purtroppo ci sia ancora tanta confusione e sia ancora così difficile per un consumatore medio potersi destreggiare tra le scritte e le percentuali che compaiono sulle etichette dei prodotti cosmetici in commercio. Certo, l’argomento rimane complicato, ma spero di avervi fornito qualche informazione in più da utilizzare la prossima volta che vi accingerete ad acquistare un retinoide.

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