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Lilial e infertilità: dobbiamo preoccuparci?

da | 3 Mar 2022 | Blog

Dall'1 marzo 2022 il lilial non può più essere più utilizzato nei cosmetici perchè potrebbe portare ad infertilità, ma dobbiamo preoccuparci?

Il Lilial conosciuto anche come Butylphenyl methylpropional è una sostanza contenuta naturalmente nel vino, nelle banane e nelle mele (in piccole quantità, tranquilli e non andate in panico!), ma è famoso per essere un ingrediente contenuto nelle fragranze , apprezzato per il suo particolare profumo di mughetto e si è usata spesso quando si voglio portare delle note floreali in una fragranze.

Il Lilial conosciuto anche come Butylphenyl methylpropional è una sostanza contenuta naturalmente nel vino, nelle banane e nelle mele (in piccole quantità, tranquilli e non andate in panico!), ma è famoso per essere un ingrediente contenuto nelle fragranze , apprezzato per il suo particolare profumo di mughetto e si è usata spesso quando si voglio portare delle note floreali in una fragranze.

E’ anche uno dei componenti della lista dei 26 allergeni che devono/dovevano (il lilial si è a questo punto auto-eliminato) essere indicati nella lista ingredienti dei cosmetici, se presenti sopra una determinata soglia. Perché appunto è uno di quegli ingredienti che più facilmente può causare allergia.

Nel 2018 l’Europa ha proposto di bannare questa sostanza dai cosmetici, nel maggio 2019 è stato stilato il “safety assesment” in cui il lilial è stato definito sicuro come fragranza, ma non sicuro come sostanza a causa dell’esposizione che possiamo avere in generale, e per questo è stato dato un tempo abbastanza lungo alle aziende cosmetiche (1 marzo 2022) per poter vendere e quindi smaltire i prodotti che lo contenevano.

Vi confermo che questa cosa nel settore era a conoscenza di tutti e negli anni in cui ho studiato i miei prodotti (dal 2019) per quanto abbia selezionato solo fragranze senza allergeni (e quindi senza lilial) le aziende profumiere non proponevano ormai più fragranze che lo contenessero, quanto meno per prodotti che sarebbero poi finiti nel mercato europeo. Ovviamente alcune aziende produttrici di cosmetici hanno in questi anni dovuto modificare le formule dei prodotti con lilial e smaltire i “vecchi” prodotti.

Se ci fosse stata una reale preoccupazione da parte dell’Europa i tempi non sarebbero stati così lunghi. 

Ma perchè l’Europa si è preoccupata? 

senza conservanti

cosaDei test condotti su animali hanno dimostrato che il lilial può portare a infertilità, ma al momento non abbiamo le stesse evidenze che questo succeda anche sugli esseri umani. La pelle dei topi (che non sono stati gli unici animali utilizzati), sottoposti ai test, ha delle caratteristiche ben diverse dalla nostra. Il ban ha quindi avuto una motivazione precauzionale.

La precauzione presa dall’Europa (ma al momento non dagli Stati Uniti o dagli UK, ad esempio) tiene conto di ampi margini di sicurezza. Sui dati ottenuti sui topi, si è concluso che se dovessimo utilizzare 15 cosmetici che lo contengono ogni giorno, saremmo di fronte a un’esposizione più bassa di 80 volte rispetto a quella che ha dimostrato di creare problemi di infertilità sui topi.

Ma perchè l’Europa ha voluto avere una precauzione così importante? 

Perchè il lilial viene utilizzato ampiamente anche nei prodotti per la pulizia della casa e del bucato (che hanno un regolamento diverso e meno stringente di quello dei cosmetici) e quindi l’esposizione che le persone hanno a questa sostanza dovrebbe tenere conto anche di quella che si ha da questi prodotti. E l’SCCS che doveva prendere la decisione per i cosmetici non aveva questi dati a disposizione, così ha pensato prender la via della precauzione massima, vietare la sostanza.

Se siete preoccupate da questo possibile effetto del lilial (non ancora dimostrato) fate attenzione a utilizzare guanti quando utilizzate i prodotti per la pulizia della casa (che male non fa di sicuro) e soprattutto fate attenzione ai detersivi e agli ammorbidenti che utilizzate per i vostri indumenti. Non ci si pensa ma i vestiti rimangono in costante contatto con la pelle mentre li indossiamo, e se in futuro (lilial o meno) doveste notare delle sensibilizzazioni sulla vostra pelle pensate che la causa può essere nascosta all’interno di un ingrediente contenuto nel detersivo/ammorbidente che state utilizzando. Sì perchè le fragranze possono contenere facilmente sostanze allergizzanti e i prodotti che non sono cosmetici non hanno la stessa attenzione al tema di questi ultimi.

Niente panico, anzi, ringraziamo di vivere in Europa che si batte costantemente per la salute dei suoi cittadini e consumatori.

Ultima cosa, se siete tra gli amanti della nota floreale del lilial state tranquilli, negli ultimi anni sono state studiate delle molecole in grado di portare ancora il profumo di mughetto all’interno del vostro cosmetico preferito.

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