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Acido ialuronico: tutta la verità

da | 30 Ago 2019 | Blog | 0 commenti

Uno tra gli ingredienti più utilizzati grazie alla sua capacità di idratare la pelle

Da qualche decennio l’acido ialuronico cavalca il mondo del beauty non passando mai di moda. Tutta questa fama se la meriterà davvero?

Scopriamo un po’ chi è:

L’acido ialuronico è presente naturalmente nella nostra pelle, nelle cartilagini, nei tendini e in altri tessuti. La sua fama si deve al fatto che si lega alle molecole di acqua: per l’esattezza a moltissime molecole di acqua.

acido ialuronico idrata la pelle

Per cui più ce n’è nei tessuti più questi appaiono turgidi, elastici e morbidi perché rigonfi di acqua appunto.

Con l’età la quantità presente nel nostro corpo diminuisce. Per questo i bambini hanno quei bei visi paffuti e senza rughe, e hanno tendini e cartilagini che gli permettono di fare capriole e salti carpiati, che se li facessi io sarei già pronta per il ricovero in ospedale.

acido ialuronco

Potremmo semplicemente accettare che il nostro menisco non tolleri più le sciate fuoripista, o che quella ruga venuta dopo aver contratto il mutuo (manco fosse una malattia) lì dovrà rimanere. Oppure possiamo cercare disperatamente il nostro elisir di giovinezza.

Si, ma senza farci fregare! Perché, quando si parla di elisir di giovinezza, sono tutti lì pronti a speculare sul malcapitato di turno.

Bene, entriamo nel vivo, quindi un po’ di concentrazione:

acido ialuronico beautycologa

Primo distinguo: dividiamo quello che viene utilizzato con iniezioni da quello che ci si spalma sulla pelle.

Iniezioni di acido ialuronico

L’acido ialuronico viene iniettato con punture (infiltrazioni) per migliorare il famoso menisco maltrattato dallo sci, o per la ruga da mutuo (filler). Sebbene i filler diano un effetto migliorativo momentaneo (qualche mese/un paio d’anni), al termine di questo periodo la pelle sarà più pigra nel produrre nuovo acido ialuronico. Dunque finito l’effetto non si torna come si sarebbe stati se non si fosse fatto nulla ma un pelino più “svuotati”.

Le uniche punture di acido ialuronico che farei sono quelle ai tendini o alle cartilagini, se dovessero mai servire.

Non sono qui certo a dire cosa dovete fare voi. È giusto che ognuno faccia le sue scelte ma, in modo consapevole. Per cui prima di decidere, informatevi, valutate pro e contro. Aprite gli occhi. Non fatevi abbindolare dalle mode e dal marketing. E se proprio decidete di fare questi filler non affidatevi al primo che capita, mi raccomando!

Cosmetici all’acido ialuronico

Sono diventati famosi perché giocando sulla parola “acido ialuronico” tutti pensano ai filler e sognano così di avere un risultato simile alla punturina magica del medico estetico. E qui casca l’asino. Per prima cosa: imparate a leggere gli inci! Il 99% dei prodotti all’acido ialuronico non lo contengono nemmeno. O meglio, contengono sodio ialuronato.

Infatti l’acido ialuronico in inci dovrebbe comparire come: Hyaluronic Acid, ma non si trova praticamente mai. E se lo doveste trovare sarebbe accompagnato da una sostanza basica che abbassi il suo PH. Modificandolo quindi. Normalmente si usa il suo sale: il sodio ialuronato (in inci: Sodium Hyaluronate) ovvero l’acido ialuronico tamponato con una base (in chimica spiccia… gli si alza il PH, che sarebbe troppo acido per la nostra pelle).

acqua micellare beautycologa

Cosa farà dunque questo benedetto sodio ialuronato, spacciato per acido ialuronico, nelle formulazioni cosmetiche?

È un umettante e/o idratante.

La sua capacità di “assorbire”, “trattenere” acqua è incredibile, infatti un gel di sodio ialuronato si fa utilizzando tra l’1 e il 2 % di sodio e il 99% / 98% di acqua.

Ed ora complichiamoci ancora di più la vita.

complicato

Il sodio ialuronato può avere pesi molecolari diversi.

Quello con peso molecolare maggiore, penetrerà meno e tratterrà più acqua in superficie (la connettivina, ad esempio, è ricca di sodio ialuronato a grande peso molecolare e deve a questo il suo effetto), mentre quello di peso molecolare minore, tratterrà meno acqua ma potrà penetrare di più nella pelle.

Ora va di moda fare gel che contengano tre pesi molecolari diversi, per fare una sorta di sinergia, umettando più in superficie e idratando più in profondità. Le vecchie formulazioni prevedevano invece solo pesi molecolari maggiori.

Scordiamoci che quel Sodio ialuronato che ci spalmiamo con un gel o delle creme possa dialogare con l’acido ialuronico che abbiamo in grandi quantità dentro la nostra pelle. Questa è un’idea che rimane nella testa dei markettari (alias gentili addetti marketing delle case cosmetiche) e di tutti gli ignari consumatori che ancora non hanno aperto gli occhi.

acido ialuronico beautycologa

conclusioni

diamo a Cesare quel che è di Cesare, ben venga una crema all’acido ialuronico (o sodio ialuronato che sia) o un gel all’acido ialuronico, se ci spalmiamo poi una crema sopra: l’acido ialuronico avrà un effetto umettante/idratante, utilissimo per la nostra pelle. Non crediamo però che faccia effetti simili a quelli dei filler. Chiaro?


CREDITS:

Immagine acqua: Pngimg.com | Tutte le Gif: giphy.com
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