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Pigmenti (organici) nel MakeUp

da | 31 Lug 2022 | Blog | 0 commenti

Coloranti o pigmenti, cosa si utilizza per creare i make up? E i pigmenti organici, cosa sono esattamente? Scopriamo insieme come fanno i trucchi ad…

Il make-up fa impazzire tutti, le donne, che si sentono in un attimo più belle, e gli uomini che perdono ogni nume della ragione di fronte a un paio di labbra rosse o davanti a due occhi da cerbiatto.

Vi siete mai chiesti, però, cosa c’è in un prodotto di make-up per far in modo che ci possa “colorare” occhi, labbra o altro?

Prima vi faccio una domanda io: la sapete la differenza tra un colorante e un pigmento?

Differenza tra colorante e pigmento

  • I coloranti sono sostanze che si riescono a sciogliersi (solubilizzarsi) nel mezzo in cui vengono messe ed è proprio così che le colorano.
  • I pigmenti invece non si sciolgono (solubilizzano), colorano il “mezzo” in cui vengono messe, ma mantengono la loro struttura fisica.

Quindi secondo voi quando si usano i coloranti e quando i pigmenti?

trucchi pigmenti

I coloranti

Dicevamo che si sciolgono, ma dove? Di solito si solubilizzano in acqua, alcol, olio, ma anche in altri solventi.

Di solito si usano più per colorare prodotti tipo una crema o uno shampoo, ma nel make-up si usano davvero poco. Perché loro colorano e noi invece preferiamo qualcosa che non ci colori la pelle ma che ci si appoggi sopra e possa essere tolto con uno struccante la sera. A volte però si possono trovare in qualche prodotto per la body art o in qualche lip-liner. Ne esistono di naturali e di sintetici. Quelli naturali non riescono a garantire la stabilità del colore e la loro costanza nella produzione. Eh sì, purtroppo la natura non ci regala mai dei prodotti perfettamente identici (pensate a una pianta che può fare frutti più o meno dolci a seconda di quanto sole riesce a prendere). Per questo vengono spesso preferiti i coloranti di sintesi.

lip liner

I Pigmenti

Anche i pigmenti sono tutte sostanze coloranti (anche quelle che colorano di bianco, ah, già, anche il bianco è un colore, anzi è la somma di tutti i colori), ma colorano in un modo diverso, non sciolgliendosi (solubilizzandosi) con quello in cui vengono messe. Insomma loro ci tengono alla propria integrità non si sciolgono, al massimo si mischiano lì dentro.

Possono essere di tanti tipi: organici, minerali (inorganici), perlescenti o metallici.

Cominciamo oggi con i pigmenti organici

pigmenti organici

Organico vuol dire che deriva da esseri viventi. Essendo dei pigmenti, anche loro sono insolubili, sono di sintesi (di derivazione naturale ma sintetizzati) e, rispetto ai pigmenti minerali, hanno un potere colorante più elevato, delle tonalità più brillanti e una maggior saturazione.

Ma non ce ne sono poi tantissimi.

I più importanti sono due: l’indigoide (vi dice nulla l’indigo, pianta tintoria che si usa per colorare i capelli di nero/blu? Lo trovate come C.I.73.360) e il monoazo (giallo) C.I. 12.085.

C’è poi il Carbon Black, che ha un color nero fumo (C.I.77.266), che sarebbe inorganico, derivando dal carbone, ma essendo quest’ultimo composto chimicamente da particelle di carbonio, ed è proprio la presenza di carbonio che ci dice se qualcosa è o meno organico (ah, le regole della chimica alle volte), si può considerare anche come organico. Che cosa buffa eh! Di solito questo pigmento si ottiene da una combustione di oli minerali (derivati dal Petrolio). La capacità scrivente e il potere coprente di questo pigmento è davvero molto alta. Se ve lo state chiedendo, il mitico kajal indiano e il kohl egiziano, che si usano davvero da tempo immemore, sono i due prodotti più caratteristici che hanno fatto la storia di questo pigmento.

Oggi si trova tantissimo nei mascara.

trucco colori pigmento

lacche

No, non sono quelle che si usano per fissare i capelli. Sono una cosa difficile che provo a spiegarvi così: sono coloranti organici pure loro, che però sono precipitati su un substrato inerte e neutro, che possono essere i Sali di calcio o l’idrossido di alluminio. Sta cosa che si forma è un pigmento non solubile che si chiama lacca.

Di colori ce ne sono millemila, e sono tutti molto vivi e brillanti. Rispetto ai colori puri di partenza, ovvero quelli che si avevano prima di farli precipitare dove sono precipitati, sono molto più “solidi”.

Tra tutti questi vorrei parlarvi della lacca di carminio (C.I. 75.470), un rosso che si usa molto spesso anche per i trucchi per la zona occhi. Il colorante base si ricava dai gusci delle femmine della cocciniglia, un insetto il cui uso risale addirittura all’epoca precolombiana. I coloranti derivati dalla cocciniglia sono molto diffusi anche nel mondo alimentare. Tenetelo a mente se per vostra sensibilità personale non volete utilizzare ingredienti di origine animale.

Perché le lacche colorano di più rispetto ai colori di partenza da cui derivano? E’ proprio questa tecnica che fa sì che i colori puri precipitino su un substrato che fa variare la concentrazione del colorante puro presente nel pigmento e ne migliora il potere colorante.

A parità di colorante e quindi di C.I. (color index), si possono avere nuance differenti e caratteristiche di resa colore diverse. Perché la percentuale di colorante contenuto nella lacca potrebbe essere diverso.

makeuo colori pegmenti

conclusioni

Pensate quindi intrecciando tutte queste variabili quante possibità ci possono essere di interpretare i colori in modo diverso e avere dei prodotti con effetti diversi. (ecco il motivo di quell’ottantesimo ombretto color ramato che avete comprato, era leggermente diverso da tutti gli altri, per cui, NO, non ne avevate già uno uguale!).

Questa prima puntata sul mondo dei pigmenti termina qui, ma ho davvero tanto da dirvi su altri tipi di pigmenti. 


CREDITS:

immagini: unsplash.com | Tutte le Gif: giphy.com |
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